Da Visitare
Pompei
Luoghi da visitare
A circa due ore d’auto da non perdere, la più famosa città dell’antichità ,ormai quasi del tutto scoperta,fu teatro della più devastante eruzione del Vesuvio nel ’79 D.C. Una coltre di sei metri di cenere ricoprì le case ed i pochi abitanti rimasti morirono di asfissia, i cui calchi di gesso visibili oggi nel sito, rimangono a drammatica testimonianza della sua tragica storia . La visita a questi scavi è una delle esperienze più straordinariamente emozionanti che il nostro paese possa offrire. La conoscenza della vita privata e pubblica del tempo che si ottiene da questo percorso, sorprendono il viaggiatore per il forte coinvolgimento che ne deriva . Le terme stabiane, il Foro , Il tempio di Apollo e la Basilica sono gli attori di questo spettacolo senza pari . Percorrere la via dell’abbondanza su cui si affacciavano : Osterie , Locande , Tintorie , Botteghe artigiane , dove sono visibili ancora oggi i dettagli dello svolgersi di queste attività interssano ogni tipo di visitatore : dal più piccolo al più grande. Le magioni nobiliari di Pompei ed i loro mosaici ,costituiscono uno spettacolo nello spettacolo:La casa del fauno,la casa dei vetti,e la villa dei Misteri celebre per i suoi dipinti.Infine il teatro grande,sede in estate di grandi eventi culturali e spettacoli che fu scenario anche del famoso “Pink floyd at Pompei”.Il tempo per la visita richiede almeno una giorna
 
Palinuro
Luoghi da visitare

Molti ritengono che il nome derivi da uno dei personaggi dell’Eneide, il nocchiero di Enea che, sorpreso dalla morte nel sonno, cadde in mare venendo trascinato per tre giorni dalle onde, fin quando il suo corpo giunse sulla terraferma. Tuttavia le sue vesti non trovarono una degna sepoltura a causa dell’infierire degli indigeni. Enea pregò personalmente la Sibilla, la quale gli promise per Palinuro una tomba solenne (Capo Palinuro) e l’eternità del ricordo di suo nome, legato al luogo in cui fu sepolto. Palinuro si sviluppa nella parte inferiore del litorale tirrenico, in una zona ben nota ai navigatori greci che, conoscendo la turbolenza delle acque, consideravano la zona un felice riparo, grazie al suo porto naturale protetto dalle intemperie.
In realtà, le popolazioni greche non furono le prime che si stanziarono in questa zona, bensì la presenza di comunità è databile fin dal Paleolitico, come testimoniano i numerosi resti di uomini e animali che è possibile ammirare incastonati nelle pareti rocciose della Grotta delle Ossa, o gli utensili del periodo Neolitico ritrovati.
Anche in tempi più “recenti” Palinuro è stata al centro delle cronache: è qui che Giocchino Murat soggiornò nel 1814 per ispezionare le fortificazioni della zona, ed è qui, scoppiate le rivolte contro i Borboni, che furono condannati a morte i Capezzoli, patrioti cilentani.
Oltre che di storia, Palinuro e la sua Costa dei Miti sono ricchi di bellezze naturali. La zona è uno dei luoghi maggiormente conosciuti per la speleologia marina, con le sue 32 grotte sommerse tra le quali spicca la Grotta Viola, così chiamata per la presenza del manganese che da alla sua superficie il tipico colore violaceo. Molto sono anche le grotte visitabili in barca, tra le quali spiccano la Grotta Azzurra, per il suo colore dovuto a spettacolari giochi di luce, la Grotta Sulfurea, con la sua forma ad anfiteatro e l’odore tipico che si respira, e la già citata Grotta delle Ossa.
Inoltre, in qualsiasi mese dell’anno, è possibile praticare differenti tipi di pesca.
Palinuro e la sua costa non sono solo mare. La Costa dei Miti è infatti ricoperta di una rigogliosa vegetazione di macchia mediterranea, con ulivi secolari, mirto, lentisco e la Primula Palinuri, pianta endemica di color giallo che cresce nelle cavità umide dove il sole fatica ad arrivare, diventata simbolo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano di cui Palinuro fa parte. Inoltre, per gli amanti della fauna, è possibile ammirare un numero impressionante di variètà animale, tra cui spicca la presenza del falco pellegrino.

 
Paestum
Luoghi da visitare

A circa un’ora d’auto, al margine nord del Cilento si estende l’antica Paestum ,una preziosa gemma dell’antichità , la quale è celebre in tutto il mondo per i suoi templi dorici. Fondata dai Sibariti nel VII secolo A.C la città fu subito uno dei centri più ricchi nel mediterraneo . La sua rovina ebbe inizio con la caduta dell’impero Romano che ne depredò i resti per costruire chiese e palazzi . Successivamente , fino al XVII secolo la città cadde nell’oblio sino a che alcuni viaggiatori , provenienti dal nord Europa , ne riscoprirono il valore. Il Parco archeologico , di straordinaria bellezza, conserva i tre templi dorici meglio pervenuti sino ad oggi : Il tempio di Nettuno , La basilica ,Il tempio di Cerere. Le mura della città , lunghe cinque chilometri , sono esempio di fortificazione anch’essa ben conservata di tutta l’antichità. Nella bella stagione è possibile visitare i templi illuminati che danno spettacolo di grande fascino e suggestione. Oltre ai templi ci sono l’anfiteatro , il foro e molti siti dedicati ai culti religiosi del tempo. All’ingresso dell’aria archeologica è sito il museo che custodisce opere tra le più importanti dell’intero meridione d’Italia : Il famoso affresco della tomba del tuffatore , costituito da quattro lastre laterali decorate , la cui sommità raffigura un giovane che si tuffa e che simboleggia il passaggio nell’aldilà ; le tombe lucane ,la statua raffigurante Zeus e i materiali provenienti dal santuario di Hera Argiva (l’ Heraion del Sele ) del VII secolo A.C. .Il tempo di visita richiede mezza giornata

 
Certosa di Padula
Luoghi da visitare

A circa 40 minuti di auto c’è Padula , cittadina del Vallo di Diano , ospita La Certosa di San Lorenzo , maggiore monumento monastico del Meridione d’Italia. La visita a questa cittadella è imperdibile, perché la magnificenza del complesso non finirà mai di stupirvi ! La Certosa fu fondata nel 1306 ed essa rispetta molto la regola dell’ordine che prevede la separazione fra gli alloggi dei monaci . La chiesa di San Lorenzo , invece , è divisa in due zone : nella prima , sedevano i conversi e nella seconda i monaci. L’appartamento del Priore , vero gioiello del convento , è composto da dieci stanze che affacciano su uno splendido giardino. Il Chiostro grande , anch’esso molto bello , è dove affacciano le celle dei monaci.
Le splendide grotte di Pertosa , il borgo di Reggiano fanno parte del Vallo di Diano a pochi chilometri dalla Certosa di Padula. Le grotte di Pertosa si snodano in 2.500 gallerie, cunicoli e grotte immense , dove è un vero spettacolo ammirare stalattiti e stalagmiti, e per visitarle occorre attraversare in barca un piccolo laghetto originato da un fiume sotterraneo. Teggiano è uno dei più importanti centri storici del Cilento. Qui vi sono conservati esempi di architettura Romanica come : la chiesa di sant’Andrea e la Cattedrale . Il Castello , circondato dall’abitato e dalle strade , fu fondato nel 1285 e ricostruito nel XIX secolo.

 
Velia
Luoghi da visitare

La fondazione dell’antica Elea risale a circa 5 secoli avanti cristo, presumibilmente ad opera di una piccola colonia greca, i Focei, fuggita dall’occupazione dei Persiani in Asia minore. Il ritrovamento dei resti di quella che fu, con ogni probabilità, uno dei centri di maggiore interesse nei traffici commerciali, al pari di Poseidonia (Paestum) e Rhegion (Reggio Calabria), è databile tra il 1925 e 1926 ad opera di Amedeo Maiuri, archeologo che per primo portò alla luce alcune rovine di origine greco – romana. In seguito, le ricerche furono completate da Pellegrino Sestieri intorno al 1950.
In base ai ritrovamenti, si è potuto comprendere come la città fosse suddivisa in tre insediamenti principali: a meridione trovava posto l’agorà, a settentrione il porto e sul promontorio l’Acropoli. Particolarmente importante è stato il ritrovamento di Porta Rosa, costruzione del 350 circa A.C., con il suo tipico arco greco a tutto sesto e conci radicali, unico esempio di questo tipo in perfetto stato di conservazione presente in Italia.
Mura possenti circondavano tutto il perimetro della città, permettendo alla popolazione di resistere a varie incursioni, specie quella dei lucani che, intorno al IV sec A.C. , cominciavano a sovrapporsi agli insediamenti greci ed enotri nella zona. Fu alleata dei Romani durante le guerre puniche, subendone l’influenza societaria, sebbene conservò sempre una propria identità culturale.
Oltre che un importante centro commerciale, Elea deve la sua fama e il suo prestigio alla scuola filosofica, fondata da Parmenide e Zenone intorno al V secolo A.C., nella quale si sviluppò il pensiero ellenico dell’eterna immutabilità dell’essere.